Trovare nuovi clienti B2B spesso significa raccogliere contatti a mano: aprire una mappa, copiare un’email alla volta e, col tempo, rischiare di scrivere due volte alla stessa azienda. L’idea di questo “stack” è automatizzare proprio quella parte ripetitiva: con Claude Code — l’assistente AI da terminale — si mette in piedi una piccola pipeline di lead generation fatta di strumenti open source che trovano attività in target, ne recuperano i dati di contatto ed eliminano i doppioni. Non è una scorciatoia che porta clienti da sola: resta un modo per togliere il lavoro manuale, lasciando alla persona la qualità e la relazione.
Una premessa che qui pesa più del resto: i contatti hanno valore solo se raccolti e usati in regola. In Europa l’invio di email commerciali alle aziende è soggetto al GDPR, e lo scraping automatico di certe piattaforme può violarne i termini. Pochi contatti giusti, raccolti in modo trasparente, valgono molto più di una lista enorme e inutilizzabile.
Come funziona, in breve
Il flusso parte da un obiettivo descritto in linguaggio naturale — per esempio “le attività di un certo settore in una certa città” — e si appoggia a Claude Code per orchestrare tre passaggi: la raccolta delle attività da fonti pubbliche, l’arricchimento con un contatto per ciascuna e la deduplica che scarta le aziende già presenti. Il risultato è un elenco mirato e senza ripetizioni, costruito a partire da componenti gratuiti invece che da un servizio a pagamento.
Cosa compone lo stack
Lo stack è formato da alcune skill open source che lavorano in sequenza dentro Claude Code: una si occupa della raccolta delle attività da fonti pubbliche (nome, sito, dati di base), una dell’arricchimento (collegandosi a un servizio che individua un’email aziendale a partire dal nome o dal sito) e una della deduplica (confronta i nuovi risultati con quelli già raccolti e rimuove i duplicati). È questo incastro a trasformare tre strumenti separati in una pipeline coerente.
Cosa ti serve
- Un account Claude a pagamento (il piano Pro parte da circa 20$ al mese) per usare Claude Code.
- Un computer Mac, Windows o Linux dove installare Claude Code.
- Un eventuale servizio di arricchimento email a consumo (si paga solo i contatti trovati); verifica prezzi e termini sul sito ufficiale del servizio che scegli.
- Le licenze dei repository open source che usi: controlla che la licenza ne consenta l’uso e che il progetto sia affidabile (stelle, ultimi aggiornamenti, autore).
Come montarlo, passo per passo
- Procurati Claude Code e accedi. Vai sul sito ufficiale di Claude e installa Claude Code sul computer: è uno strumento che si usa dal terminale. La procedura di installazione cambia spesso, quindi segui i passaggi guidati riportati sul sito ufficiale invece di affidarti a istruzioni vecchie. Una volta installato, aprilo e accedi con il tuo account Claude; la prima volta ti verrà chiesto di autorizzare l’accesso, confermi e sei pronto.
- Crea una cartella di progetto. Sul computer crea una cartella dedicata (chiamala per esempio “lead-gen”) e aprila dentro Claude Code: sarà lo spazio dove vivranno gli strumenti e i tuoi elenchi di contatti. Tenere tutto in un’unica cartella ti aiuta a ritrovare i file e a non mischiare progetti diversi.
- Spiega a Claude Code cosa vuoi ottenere. Scrivi in italiano, in linguaggio normale, il tuo obiettivo: per esempio “raccogli le attività di un certo settore in una certa città, trova un’email per ognuna ed elimina i doppioni”. Claude Code ti risponderà proponendo una struttura e i componenti necessari: leggila e, se qualcosa non ti è chiaro, chiediglielo pure — è fatto per dialogare.
- Aggiungi la raccolta dei contatti. Indica le fonti pubbliche da cui partire (per esempio directory di categoria) e lascia che il componente di raccolta recuperi nome, sito e dati di base delle attività. Usa solo fonti che ne consentano l’uso (vedi più sotto la parte “a norma”). Al termine vedrai comparire un primo elenco, ancora grezzo, di attività.
- Aggiungi l’arricchimento dell’email. Collega un servizio che, dal nome o dal sito dell’azienda, recupera un’email aziendale generica. Questi servizi si pagano a consumo e richiedono una chiave personale (API key) che ottieni registrandoti sul loro sito: la incolli quando Claude Code te la chiede. Da qui in poi, accanto a ogni attività comparirà — quando disponibile — un contatto.
- Aggiungi la deduplica. Chiedi a Claude Code di confrontare i nuovi risultati con quelli già raccolti, per dominio del sito o per nome dell’azienda, e di scartare i doppioni: è il passaggio che ti evita di ricontattare due volte la stessa impresa. Se hai già una lista vecchia, puoi indicargliela come riferimento da escludere.
- Fai una prova piccola. Prima di lanciare tutto, prova su una sola categoria e una sola zona. Controlla a mano una decina di risultati: le attività sono davvero in target? Le email sembrano plausibili? Se qualcosa non torna, correggi le istruzioni e rilancia — è normale fare due o tre giri prima che la qualità ti soddisfi.
- Salva il flusso per riusarlo. Quando sei soddisfatto, chiedi a Claude Code di salvare la procedura come riutilizzabile: la volta dopo ti basterà cambiare settore e città, senza ripartire da zero.
Farlo a norma: il punto che conta di più
È qui che si distingue un esperimento da uno strumento di lavoro vero.
- Base giuridica e trasparenza: per l’email B2B in Italia si lavora di norma sul legittimo interesse, ma restano necessari un’informativa privacy e un opt-out chiaro in ogni messaggio; conserva traccia di dove proviene ogni contatto.
- Rispetto dei termini delle piattaforme: alcune vietano lo scraping automatico. Quando una fonte lo proibisce, semplicemente non si usa: esistono directory e dati pubblici che lo consentono.
- Qualità prima della quantità: una lista mirata di poche decine di aziende davvero in target rende più di migliaia di contatti casuali, e tiene lontani dallo spam e dalle blacklist.
- Niente dati personali sensibili: limitati ai contatti aziendali generici, non ai dati personali dei singoli.
Quanto costa davvero
Gli strumenti open source sono gratuiti, ma per usarli con Claude Code serve un abbonamento Claude a pagamento (da circa 20$ al mese), e l’eventuale arricchimento email si paga a consumo. Conviene controllare i prezzi aggiornati sul sito ufficiale del servizio scelto. Non è quindi “tutto gratis”, ma resta molto più economico — e più aggiornato — rispetto all’acquisto di liste preconfezionate, spesso vecchie, fuori target o non a norma.
Perché interessa a chi fa lead generation
Per un professionista o una piccola realtà dell’IT, la parte più dispendiosa della ricerca clienti non è scrivere ai contatti, ma trovarli e tenerli ordinati senza ripetizioni. Automatizzare quel pezzo — restando in regola — significa recuperare tempo e puntare sulla qualità della lista invece che sulla quantità. È un esempio concreto di come un’automazione costruita con strumenti AI e open source possa avere un valore pratico reale, a patto di gestirla con criterio e nel rispetto delle regole.

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Che cos’è uno “stack di lead generation” con Claude Code?
È una piccola pipeline di strumenti che lavorano in sequenza: uno raccoglie attività in target da fonti pubbliche, uno recupera un contatto per ognuna e uno elimina i doppioni. Claude Code, l’assistente da terminale di Anthropic, monta e collega questi pezzi al posto tuo, così automatizzi la parte ripetitiva della ricerca clienti.
Devo saper programmare per costruirlo?
Non serve scrivere codice a mano: descrivi l’obiettivo a Claude Code in italiano e lui propone la struttura. Aiuta però capire cosa fa ogni componente, perché sei tu a decidere le fonti, a controllare i risultati e a tenere il processo conforme alle regole.
Quanto costa mettere in piedi questa pipeline?
Gli strumenti open source sono gratuiti. Serve però un abbonamento Claude a pagamento per usare Claude Code (Pro, circa 20$ al mese) e, se usi un servizio di arricchimento email, paghi a consumo solo i contatti che recuperi. Controlla sempre i prezzi aggiornati sui siti ufficiali.
È legale raccogliere contatti aziendali in questo modo?
Raccogliere contatti aziendali pubblici è possibile, ma con regole precise. In Europa l’uso di quei contatti per email commerciali ricade sotto il GDPR: servono una base giuridica, un’informativa e un opt-out chiaro. Inoltre alcune piattaforme vietano lo scraping nei loro termini. La regola d’oro è usare solo fonti che lo consentono e restare trasparenti.
Cosa dice il GDPR sull’email marketing B2B?
Per il B2B in Italia si lavora spesso sul legittimo interesse, ma vanno comunque garantiti informativa privacy, possibilità di opporsi (opt-out) in ogni messaggio e tracciabilità della fonte del contatto. Per i casi specifici è bene confrontarsi con un consulente privacy: questa guida non è un parere legale.
Posso fare scraping di Google Maps?
I termini di servizio di molte piattaforme, incluse alcune mappe, limitano o vietano lo scraping automatico. Prima di usare una fonte, leggi i suoi termini: se proibisce la raccolta automatica, scegli un’alternativa. Esistono directory e dati esplicitamente pubblici e riutilizzabili da cui partire senza rischi.
A cosa serve la deduplica?
Evita di ricontattare le stesse aziende. Confrontando i nuovi risultati con quelli già raccolti (per dominio o nome azienda), la pipeline scarta i doppioni: così non scrivi due volte allo stesso contatto, non fai brutta figura e non sprechi tempo.
Come trova le email delle aziende?
Tramite un servizio di arricchimento: dal nome dell’azienda o dal sito recupera un’email generica (tipo info@) o l’indirizzo pubblicato online. Conviene puntare ai contatti aziendali generici, non a dati personali dei singoli dipendenti.
Quanti contatti posso aspettarmi?
Dipende dalla nicchia e dalla zona. Ma il numero conta meno della qualità: poche decine di aziende davvero in target, contattate bene, rendono più di migliaia di indirizzi casuali. Punta alla precisione, non al volume.
Su quali computer gira Claude Code?
Claude Code funziona su Mac, Windows e Linux. Si installa una volta e si usa dal terminale o dentro l’editor; per questa pipeline ti basta una cartella di progetto dedicata.
Quanto tempo serve per metterlo in piedi?
La prima versione funzionante si monta in poche ore con Claude Code. Il tempo vero lo dedichi alla messa a punto: scegliere fonti corrette, controllare i risultati di una prova piccola e affinare le istruzioni finché la qualità ti convince.
Posso riutilizzare la pipeline per settori diversi?
Sì. Una volta che funziona, Claude Code può salvarla come procedura riutilizzabile: per un nuovo settore o una nuova città cambi solo i parametri e rilanci, senza ricostruire tutto da capo.
È meglio questo o comprare una lista di contatti già pronta?
Le liste preconfezionate sono spesso vecchie, fuori target o raccolte senza base giuridica chiara. Costruire la tua pipeline ti dà contatti freschi, mirati e di cui conosci la provenienza: più lavoro all’inizio, ma molto più controllo e meno rischi.
Come evito che le mie email finiscano in spam?
Contattando solo aziende davvero in target, con messaggi pertinenti, un mittente configurato bene e un opt-out chiaro. Volumi enormi verso liste generiche sono la via più rapida per finire nelle blacklist: la qualità protegge anche la tua reputazione di invio.
Quali repository open source uso?
Esistono diversi progetti per raccolta, arricchimento e deduplica. Prima di adottarne uno, verifica licenza (deve permettere il tuo uso), attività del progetto e affidabilità dell’autore. Claude Code può aiutarti a valutarli, ma la scelta finale e la responsabilità restano tue.
I miei dati e quelli dei contatti restano al sicuro?
Dipende da come imposti la pipeline. Lavorando in locale e usando servizi esterni solo dove serve, limiti l’esposizione dei dati. Conserva gli elenchi in modo ordinato, raccogli solo ciò che ti serve davvero e rispetta i tempi di conservazione previsti dal GDPR.
Posso offrire questo come servizio ai miei clienti?
Sì, ed è uno dei punti più interessanti: poche piccole imprese sanno costruire e gestire in regola una pipeline del genere. Saperla montare con Claude Code e renderla conforme al GDPR è di per sé un servizio vendibile, oltre che uno strumento per la tua attività.
Serve davvero l’AI o basta un foglio di calcolo?
Per pochissimi contatti un foglio di calcolo basta. Il valore dell’AI emerge quando il lavoro si ripete: raccogliere, arricchire e deduplicare a ogni nuova campagna a mano è lento e soggetto a errori. La pipeline rende il processo veloce e ripetibile.
Cosa faccio dopo aver raccolto i contatti?
La raccolta è solo il primo passo. Poi servono un messaggio pertinente e personalizzato, un mittente in regola e un follow-up curato. Ricorda: lo strumento ti dà la lista pulita, ma sono la qualità del contatto e della relazione a portare clienti.
